(dalla serie I racconti musicali di Luigi)


"Sapete perché il LA è la nota più conosciuta dai musicisti?" chiede Luigi agli amici in ascolto.

"Il LA? Non è il DO la nota più conosciuta?" chiede sorpreso Martino.

"Così tutti credevano. No no, è il LA"

"Noi non sappiamo il perché" dice Felice "Sicuro che fra poco lo sapremo" dice Gianni. "Certo, ora Luigi ci racconta la storia del LA" dice Martina "E poi anche noi sapremo perché tutti i musicisti conoscono il LA!" dice Martino.


Luigi inizia a raccontare: "Molto tempo fa, davvero tanti e tanti anni fa, molti principi di vari stati europei han deciso di formare la loro orchestra privata" inizia  a raccontare Luigi.

"Un'orchestra privata? Bella idea!" dice Felice.

"Tre o quattro secoli fa, quindi, ogni principe aveva la sua orchestra, il suo compositore direttore e i suoi concerti settimanali", continua Luigi. "I compositori scrivevano bella musica ma le esecuzioni non erano così belle, perché c'erano sempre dei suoni strani che disturbavano i concerti."

"Che tipo di suoni? E poi, chi li produceva?" chiede Gianni.

"Beh, i suonatori dell'orchestra" dice Luigi. "Il fatto è che le note di uno strumento erano troppo differenti da quelle di un altro strumento"

"Ma certo, Luigi, gli strumenti sono differenti tra loro!" dice Martino "Vero," dice Luigi, "ma le note non erano intonate, e questo era un grande problema". Luigi pensa un po' e poi continua.


"Ad un certo momento un compositore direttore, stanco di sentire le sue musiche eseguite con note stonate, ha provato a spostare i suonatori dai loro posti, dicendo al flauto di mettersi là, al fagotto di mettersi là, ai violini di mettersi là. Come potete immaginare, i suonatori non capivano il perché dei cambiamenti di posto. Mettetevi là, diceva il direttore, continuando a spostare i musicisti. Ma non cambiava l'esecuzione musicale, sempre note stonate c'erano! Piano piano ne è venuta fuori una gran confusione, flautisti che correvano di qua, violinisti che correvano di là, fagottisti che correvano di su e violoncellisti che correvano di giù. "Ehi, tu, LÀ!!" ha urlato ad un certo punto il direttore. Il suonatore, un oboista, invece di mettersi là, ha suonato un LA. Gli altri suonatori, stanchi di correre da tutte le parti, anche loro hanno cominciato a suonare un LA. Un suono che diventava sempre più forte, fortissimo, suonato presto da tutti i suonatori. Tutti a cercare di suonare bene questo la. Che meraviglia, ad un certo punto il LA è diventato uguale per tutti! Era un LA intonato! Il direttore, sorpreso e contento, ha chiesto ai suoi suonatori di provare ad eseguire la sua musica. Ne è venuta fuori una musica bella, piacevole da ascoltarsi, ben intonata! Il principe, che se ne stava in attesa in un salone vicino, sentendo la musica ben eseguita ha fermato tutti e ha chiesto al direttore come è riuscito a fare il miracolo delle note ben intonate. "Siamo stati noi!", ha detto il suonatore di oboe. "Abbiamo scoperto che, suonando tutti insieme un LA, poi si suona ben intonati e le musiche diventano belle". "Bravi!" aveva esclamato il Principe tutto contento. E da quel giorno, tutti i suonatori, prima di un concerto, si intonano suonando un LA" conclude Luigi.


"Ma le orchestre moderne davvero si intonano con il LA! dice sorpreso Martino .

"Certo" dice sorridendo Luigi, "ed il LA iniziale lo suona proprio l'oboe!"

"E tutti ripetono quel LA?" chiede Martina

"Certo, tutti quanti!" dice Luigi.

"Proprio bella la storia del LA!" dice Felice

"Beh, allora, visto che vi è piaciuta..."

"Dobbiamo fare un bell'applauso!" dice Felice, che subito inizia ad applaudire seguito dagli amici.

E Luigi, contento, fa un bell'inchino!

Questo è un raccontino della serie “Le storie musicali di Luigi”, una delle oltre 80 serie di raccontini, ciascuna formata da 12 raccontini, che parlano del Mondo di Martino.



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Luigi e la storia del LA, © 2011

Luigi e la storia del LA

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